“La fotografia scattata da Goletta Verde ci dimostra che la depurazione è ancora insufficiente – ha detto il presidente di , Mimmo Fontana – e non possiamo non ribadire la nostra preoccupazione e rilanciare l’appello alle autorità competenti affinchè si impegnino immediatamente per portare gli impianti depurativi della regione a numero sufficiente e a un livello di efficacia ed efficienza che rientri nei parametri, non solo della direttiva europea, ma anche del buon senso”.
Intanto, per tante aree bocciate ce n’è qualcuna promossa a pieni voti: le “Cinque vele” di Legambiente quest’anno vanno ai comuni di , (TP), (SR) e dell’Isola di Salina (ME) “che coniugano al meglio qualità del territorio e dei servizi con politiche di tutela e sostenibilità” .
San Vito lo Capo, secondo l’associazione ambientalista, “ha puntato da tempo su una corretta politica di valorizzazione e delocalizzazione dell’attività turistica dando vita al progetto Baia Santa Margherita, una vasta area tra le riserve del Monte Cofano e le zone di preriserva dello Zingaro, dove non è consentita la circolazione veicolare privata ed è possibile recuperare il rapporto con una natura ancora incontaminata”.
Premiata anche l’isola dell’arcipelago delle Eolie, con i tre Comuni di , e perché “anche quest’anno le amministrazioni comunali hanno portato avanti numerose iniziative di salvaguardia ambientale, incrementando la raccolta differenziata (percentuale di raccolta fra le più alte della Sicilia con il 30%), il verde pubblico, la pulizia delle spiagge e si sono dotati di sistemi sempre più efficaci di certificazione ambientale”.
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